She eats books

Quindi, questo è il mio blog.
Sono una 17enne qualunque della provincia di Milano, una delle tante vittime innocenti della propria spavalderia che le ha portate ad iscriversi al Liceo Classico, teatro di sacrifici di passioni e di sogni, immolati sulla cattedra della professoressa di greco, incubo più ricorrente delle vittime.

Ho deciso di aprire questo blog perchè penso che mi potrebbe aiutare a riscoprire il mio amore per la lettura, che da troppo tempo è stato spento con la gelida acqua del mondo reale, e poi perchè scrivere è una delle mie grandi passioni.

Non sono qui per giudicare i libri (anche se lo farò, questo è indispensabile), ma solo per consigliarvi quelli che a me, modesta lettrice, sono apparsi i migliori con cui addolcire le mie giornate.
Ah, il titolo è riferito all’espressione che mia nonna usa nei miei confronti quando mi vede leggere e guarda speranzosa mio fratello, sperando che anche lui un giorno si converta: <<Questa se li mangia i libri, mica li legge!>>

Non posso aggiungere altro… Posso solo augurarvi una buona permanenza nel mio blog e dirvi che accetto commenti di ogni genere, sia positivi che negativi.
Grazie mille per aver letto questo post 🙂

Sono ciò che si definisce una “lettrice ossessivo-compulsiva”

Tra me e i libri è stato da subito amore a prima vista.

Ho passato la maggior parte dei venerdì pomeriggi, dalla prima elementare alla quinta, a deliziarmi pensando a quale libro avrei comprato la mattina seguente alla bancarella del mercato e al pomeriggio che avrei passato, sdraiata sul divanetto in terrazza con il mio libro. Inizialmente leggevo qualsiasi cosa che mi capitasse sotto tiro: fumetti, storielle, giornali, libri troppo difficili perchè io ne capissi anche solo una pagina… La vera svolta è avvenuta grazie a Geronimo Stilton e alla collana di libri che lo vedeva protagonista di numerose avventure in regni incantati, che facevano volare la mia fantasia via dal settimo piano di uno squallido comune in provincia di Milano e diventare i palazzi davanti a me talvolta draghi e creature mostruose, talvolta fate o maghi.

Forse lessi i primi libri degni di essere chiamati tali dalla maggior parte del mondo (io ritenevo e ritengo tuttora libri degni di essere chiamati tali anche i Geronimo Stilton) cominciai a leggerli nell’estate tra la quarta elementare e la quinta: tra le mie prime letture “impegnative” ricordo Il gabbiano Johathan Livingston, Il piccolo principe, La fabbrica di cioccolato e I pattini di argento (che non penso di avere mai portato a termine).

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La vera ossessione è iniziata con l’inizio della scuola media, grazie ad una professoressa di italiano (questa volta sì, degna di essere chiamata tale) che ci proponeva, una dopo l’altra, tante letture <<indispensabili per il nostro background>>. In tre anni lessi davvero moltissimi libri, sia su consiglio della professoressa, che per mio diletto. Quelli che mi sono rimasti impressi nella mente e che tutt’ora fanno parte del mio cuore sono Lo Stralisco, Mille splendidi soli, Il cacciatore di aquiloni, Se questo è un uomo, Una barca nel bosco, Il sentiero dei nidi di ragno e molti altri, che ora non sto qui ad elencare.
In realtà, la passione si è spenta notevolmente iniziando la scuola che avevo scelto come la più indicata per assecondare la mia passione per la lettura e la scrittura, il liceo classico, ed in particolare con un libro: Lo scudo di Thalos, di Valerio Massimo Manfredi.
Penso che mi ci siano voluti mesi per disintossicarmi da quel libro… forse un anno, perchè ho ripreso a leggere con un ritmo abbastanza sostenuto nell’estate tra la seconda e la terza superiore, esattamente l’estate scorsa, grazie a Il postino di Neruda, di Antonio Skàrmeta.
Durante questo ultimo anno ho ricominciato, pian piano, a farmi rapire dai libri, inizialmente leggendo solo quelli che mi venivano assegnati dai miei professori poi, da febbraio (grazie a Storia d’inverno di Mark Helprin), iniziando a leggerne alcuni a mia scelta.
Ammetto di non essere una buona lettrice, che legge libri particolarmente impegnativi e importanti, ma nella scelta mi lascio guidare un po’ dall’istinto e un po’ scelgo in base a quanto ho bisogno di rilassarmi e svagare la mente. Ammetto di non leggere neanche molti libri, più per problemi di tempo che di altro.
Ma, quando mi capita un libro tra le mani e dopo le prime dieci pagine sento che potrebbe piacermi… basta, è finita, divento irraggiungibile per il mondo esterno fino a che non sono arrivata all’ultima pagina.
Mi piace leggerli così, i libri, tutti d’un colpo.